La Storia

Le origini dell'Associazione Culturale Musicale di Bertiolo “Filarmonica la Prime Lûs 1812” non sono facilmente documentabili. Testimonianze tramandate da padre in figlio raccontano che nel 1797 un gruppo strumentale bertiolese accolse l'arrivo del generale Napoleone Buonaparte a Villa Manin di Passariano di Codroipo (Udine). Queste notizie però hanno il limite di essere semplici racconti dalle sfumature mitologiche. Esse necessitano, infatti, di uno studio storico e critico approfondito, documentato da fonti certe.

Le origini dell'Associazione Culturale Musicale di Bertiolo “Filarmonica La Prime Lûs 1812” non sono ancora chiare a causa della mancanza di documentazione a riguardo.
Le uniche fonti che purtroppo risultano essere confuse e contrastanti sono:

•  una nota manoscritta su una partitura originale di una messa del maestro Leonardo Marzona. L'11 Novembre 1824 a Bertiolo in occasione della festa del patrono S. Martino e dell'inaugurazione del primo organo fu eseguita per la prima volta una messa a tre voci del maestro Leonardo Marzona a grande strumentazione d'Organo ed orchestra fino al fagotto (l'anno 1824 differisce dal 1812).

•  le memorie manoscritte del maestro bertiolese Olivo Grossutti dove viene narrata la storia della Banda dalle origini fino alla metà degli anni Sessanta arricchendola con brevi e simpatici aneddoti.

•  un documento conservato presso L'Archivio diocesano di Udine consistente in una lettera del 1767 inviata all'Arcivescovo di Udine riguardo una critica fatta al parroco dal Comune di Bertiolo, erogatore dei pagamenti ai confessori e ai cantori: il parroco era difatti contrario alla musica e al canto del coro accompagnato dall'organo (canto fermo). Secondo questa testimonianza i suonatori molto probabilmente svolgevano già da prima del 1812 il servizio di solennizzare le messe.

Le origini della Banda di un piccolo paese di provincia tra Settecento e Ottocento si collocano in una realtà non certo facile, con difficoltà di sussistenza; quindi i momenti educativi e culturali erano posti in secondo piano: la chiesa era quindi uno dei luoghi di ritrovo popolari più comuni dove si pensa abbia avuto origine il primo nucleo di suonatori.

Il repertorio di questo gruppo era prevalentemente di carattere religioso ed è dimostrato dalla presenza di partiture e spartiti di musica sacra per coro, orchestra ed organo nel fondo musicale dell'Archivio parrocchiale di Bertiolo. Ci sono però anche spartiti di musica arrangiata per banda e coro di opere liriche, per esempio «Centone Verdiano», un arrangiamento delle diverse opere di Giuseppe Verdi (Ernani, Aida, Masnadieri, Rigoletto, Lombardi).

Il primo maestro del nucleo originario della Società Filarmonica di Bertiolo fu Valentino Della Savia, detto “Bilìt”, nato nel 1799; oltre a suonare il clarinetto e ad avere una particolare passione per la musica, era un abile e scaltro artigiano maestro di tessitura, conducendo a Bertiolo una fiorente fabbrica in via Presecco (attuale via A. Diaz).

Atto di nascita di Valentino Della Savia detto Bilít. Archivio parrocchiale di Bertiolo, «Registro dei Battesimi 1797 ad 1843», n. 105, c. 5v.

Non si conoscono notizie certe riguardo la sua formazione musicale e quella dei primi suonatori bertiolesi. Negli anni, grazie evidentemente alla dedizione e vitalità, Valentino Della Savia si adoperò e contribuì ai numerosi progressi di questo gruppo.

Il primo statuto della S.F.B., redatto dal maestro Della Savia, risale al 1828, ma purtroppo non è più conservato né tra le carte dell'Archivio della Banda, né in quello parrocchiale. Una testimonianza orale ed oculare, attribuita al sig. Andrea Malisani (Dreute) racconta che durante la ritirata di Caporetto del 1917, molte partiture e documenti furono gettati in un fosso lungo l'attuale via Napoleonica (Stradalta). Probabilmente questa fu una delle cause della perdita di una grande quantità di materiale documentario della S.F.B..

Al 1845 risale lo statuto più antico conservato nell'Archivio della S.F.B:

Il Della Savia diresse la Banda fino al 1858 e, forse ritenendosi non abbastanza competente ed essendo economicamente benestante, nel 1859 chiamò alla direzione il maestro Cristiani, originario meridionale ma da diversi anni dimorante a Udine. Olivo Grossutti racconta che egli fu il maestro della banda per sette anni fino al 1866.

Quando il maestro Cristiani partì, la banda rimase abbandonata a se stessa, ma non si sciolse: si divise in due. Una era la banda del maestro Davide Mantoani, che diresse la banda fino al 1890 l'altra, fondata nel 1871, era quella del maestro e organista Giuseppe Lotti. Proprio a questo periodo risale la numerosa raccolta di spartiti conservati nell'Archivio Parrocchiale di Bertiolo. Nel frattempo, nel 1867, si costituì una banda che visse per soli due anni, sotto la direzione del maestro Giuseppe Della Savia, figlio del fondatore Valentino.

A Bertiolo durante la coesistenza delle due bande (quella di Davide Mantoani e quella di Giuseppe Lotti) fu un avvenimento galeotto che nel 1873 le fece riunire. Il signor Olivo lo ricorda grazie alla testimonianza di un signore bertiolese che la visse in prima persona. Il maestro Lotti si rese conto che egli aveva ormai una certa età, mentre il signor Mantoani era giovane, e per questo si fece da parte facendo in modo che la banda si ricostituisse.

In quel periodo il maestro Luigi Fabris (nato a Bertiolo nel 1849 e allievo del maestro Cristiani) suonava nella banda del maestro Mantoani (come risulta dalla fotografia della Banda del 1866) e cominciò ad insegnare musica a Bertiolo.

La Società Filarmonica di Bertiolo nel 1866.

Il maestro Olivo Grossutti in un manoscritto riporta i nomi dei componenti della Banda presenti in questa fotografia:

1 De Nardo Giuseppe
(Bepo Tissan)

13 Fabris Luigi
(Vigi Sbarre)

2 Mauro Francesco
(Checo Paussian)

14 Della Savia Davide
(Davíde Burát)

3 Morelli Giovanni
(Neto Pigin)
15 Rivoldini Antonio
(Toni Strach)
4 Mantoani Osvaldo (Svualdon)

16 Cataruzzi Giovanni
(Zanetto Pachee)

5 Marchetti Giuseppe
(Bepo Marchet)

17 Nigris Antonio
(Toni Nigris)
6 Paroni Giovanni
(Neto Farucc)
18 Paroni Luigi
(Vigi Redeschi)
7 De Nardo Giobatta
(Tite Tissan)

19 Collavini Ferdinando
(Nando Collavin)

8 Della Savia Osvaldo (Masanete)

20 Olivo Antonio
(Toni Cracul)

9 Mantoani Davide (Maestro)
(Davíde Náse)

21 Berlai Enrico
(Siôr Rico Berlai)

10 Giovane di Malafesta operaio presso il fondatore Della Savia

22 Tolazzi Policarpo
(Carpo Tolacc)

11 Ciani GioBatta
(Tite Seren)

23 Pascoli Antonio
(Toni Moro)

12 Morelli Marco
(Marc Bassanigo)

 

Inoltre, il Fabris prima costituì un'orchestra da ballo, con la quale si recava a suonare, soprattutto a carnevale, presso i paesi della destra-Tagliamento; poi costituì una banda, con la quale fece molti servizi e concerti. Nel 1886, racconta il maestro Grossutti (ed è testimoniato da alcuni articoli di giornale dell'epoca), la banda partecipò all'inaugurazione a Udine del monumento a Giuseppe Garibaldi forgiando una divisa dalla giacca e il berretto rossi: per questo venne chiamata Banda Garibaldina. Il maestro Fabris fondò anche la banda di Lavariano, dove nel 1900 cominciò ad insegnare musica. Fra i suoi primi allievi c'era Galdino Bernardis, prima suonatore e poi maestro della stessa. Diresse anche la Banda di Pantianicco.

E' proprio in questo periodo che la banda inizia ad essere promotrice di un' intensa attività culturale musicale e bandistica nel medio Friuli.

Dal 1890 al 1907 la Banda di Bertiolo fu diretta dal maestro organista Carlo Lotti, figlio del maestro Giuseppe Lotti. Egli, insegnò musica, diresse il coro parrocchiale, fu un prolifico compositore ed arrangiatore di musica sacra e per banda. Nel 1908 il maestro Mantoani riprese la direzione della Banda di Bertiolo ma nel 1915 cominciò la Prima Guerra Mondiale e, a causa delle chiamate alle armi, la S.F.B. dovette cessare le attività concertistiche per tutto il periodo della guerra. Il 4 Novembre 1918 la S.F.B. suonò dopo il ritorno dei primi militari bertiolesi sopravvissuti, sotto la direzione del maestro Davide Mantoani. Da quel giorno essa ricominciò la sua attività.

La Banda nel 1914

Nel 1927, dopo la morte del Mantoani, il maestro Giuseppe Lirussi, proveniente da Colugna, assunse la direzione della Banda per tenerla soltanto un anno.

Per un ulteriore breve periodo, il 1928, la Banda venne diretta dal maestro Guglielmo Presacco che, data la situazione caratterizzata da continui contrasti, preferì abbandonare il suo ruolo di maestro.

La Banda nel 1926

In questo periodo convissero due Bande: quella del figlio del defunto maestro Davide Mantoani, Umberto Mantoani, e quella diretta dal maestro Pietro Borsatti.

Anche durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale la Banda sospese le sue attività.

Il maestro Borsatti diresse la Banda fino al 1957, poi a causa di impegni lavorativi e a causa di problemi interni fu costretto a dare le sue dimissioni.

Nel 1958 la Banda venne affidata al maestro Olivo Grossutti, il quale si occupò della direzione della banda, dell'insegnamento e della trascrizione della musica fino al 1965.

Da questa data maestro Mario Macor assunse la direzione della Filarmonica fino al 1985. Data la sua formazione classica il repertorio da lui proposto alla banda raccoglieva musiche di questo genere. Questo ventennio è stato molto importante per il complesso: vide un cambiamento della mentalità della banda. Il maestro portò una novità fondamentale: cominciò a dare valore alla formazione musicale degli strumentisti. Egli sosteneva che la crescita del gruppo bandistico si poteva ottenere solo rafforzando le basi, ossia dando maggior valore alla scuola di musica.

La Banda a Fiera di Primiero (TN)

Dal 1985 al 2003 la Banda la direzione è stata affidata alla maestra Manuela Vignando, in questo periodo la Banda inizia a intraprendere varie trasferte oltre confine: nel 1991 si reca in Germania e precisamente a Colonia per presenziare e allietare con un concerto il venticinquesimo anno di fondazione del Fogolar Furlan in quella città; nel 1995 si reca in Svizzera, in un centro alla periferia di Zurigo per intervenire ad una manifestazione locale di festeggiamenti del corpo dei pompieri; nel 1996 si reca più volte in Carinzia e in Slovenia; nel 1998 ritorna in Svizzera, questa volta presso il Lago di Costanza, a Mattwill. Negli anni successivi numerose sono le trasferte in Austria e in Slovenia oltre a vari concerti e sfilate eseguiti in tutto il triveneto.

La Banda dal 1996 ha adottato il costume tipico friulano, e ha inserito nel proprio repertorio musicale alcuni pezzi dei maggiori autori regionali, in questo modo l'associazione intende promuovere e trasmettere i valori della cultura friulana che tanto ancora è radicata nel Friuli di oggi.

L'organizza dal 1992 con cadenza biennale un concorso Bandistico che nelle ultime edizioni ha visto una ampia partecipazione di bande provenienti da tutto il territorio nazionale.

La banda a Padova nel 2004

Dal 2004 la banda dell'Associazione Culturale Musicale “Filarmonica La prime Lûs 1812” è diretta dla M.o Chiara Vidoni. Diplomata in clarinetto, Strumentazione e Direzione di banda, Strumentazione e Direzione d'orchestra Sinfonica, il nuovo direttore ha proposto alcuni cambiamenti nelle attività già preesistenti dell'Associazione. Il consiglio direttivo e i membri della banda hanno accolto le nuove attività con entusiasmo, con lo scopo di migliorare la propria preparazione musicale e con l'intento di creare un importante polo musicale che proietti la nostra regione ai vertici nazionali e internazionali di un ambito specifico della musica, quali sono i fiati e le percussioni, riuniti in ensemble. In ambito prettamente didattico, la Scuola di Musica dell'Associazione si è ingrandita e ha elevato suoi standard qualitativi, vedendo nell'a.s. 2006/2007 la presenza di 50 allievi seguiti da 12 insegnanti. Inoltre, la scuola interviene nelle scuole elementari, con il progetto “Musica Viva”, che ha lo scopo di introdurre i ragazzi alla musica e allo stare insieme, suonando e cantando. L'associazione organizza inoltre nel mese di Luglio una settimana dedicata ai bambini dell'asilo, durante la quale attraverso fiabe o giochi, i partecipanti vengono a contatto con il mondo dei suoni.

Nel corso degli ultimi quattro anni, la banda di Bertiolo ha migliorato ulteriormente il Concorso Bandistico Nazionale che nel 2008 aprirà le iscrizioni anche ai gruppi sloveni ed austriaci. Ha inoltre proposto due nuove competizioni: I Concorso Internazionale di Composizione per banda; I Concorso Nazionale per ensemble di fiati. Entrambi i concorsi hanno riscosso notevole successo ed hanno portato Bertiolo al centro dell'attenzione del panorama bandistico nazionale ed internazionale. Il complesso bandistico ha partecipato nel Maggio 2007 al Concorso Internazionale per bande di Voecklabruck, Austria, ottenendo il terzo posto, e al concorso di Saint-Vincent nell'ottobre 2008, aggiudicandosi il secondo premio in terza categoria.

La banda organizza inoltre brevi stage (fine settimana) per studenti di direzione con il Maestro Jo Conjaerts.

Dal 2007 la Filarmonica "La Prime Lûs 1812" di Bertiolo cambia denominazione e diventa: Associazione Culturale Musicale di Bertiolo “Filarmonica la Prime Lûs 1812”, questo avviene per meglio esprimere la vocazione di associazione culturale perfezionata negli ultimi anni nella divulgazione della cultura musicale in vari ambiti e forme.

Il futuro ha in serbo molte sfide e la nostra Associazione è pronta ad affrontarle con entusiasmo poiché la musica è anche sinonimo di scoperta, vitalità e passione.